domenica 30 novembre 2014


...
C'è bisogno di finali a sorpresa;
il prato verde dove vacche bruciano come giornali,
dove il contadino sta seduto a guardare,
dove nulla, quando accade, è mai abbastanza spaventoso.

da La stanza, Darker 1970, Mark Strand



sabato 20 settembre 2014

Estetica cadente

Non sto qui a disquisire sulla bellezza di una rosa recisa e posta sul tavolo di cucina, o dove si preferisce, come ognuno sa. No. Son qui a dire che apprezzo la forma estetica di Eloise dal bocciolo allo *spetalamento*. Son qui a dire che i miei occhi provano piacere guardando come e dove sono caduti i petali e che no, sin che mi piacciono, non li toglierò da lì.


mercoledì 13 agosto 2014

sabato 9 agosto 2014

Timidezze

Sin dalle elementari, studiando storia, la parola guerra, con due erre, mi suonava male, istintivamente.
Nei decenni successivi ho avuto modo di raccogliere argomenti basati.
Quindi, ora, sto abbrutendo? Non sento più l'inutilità, la primitività, l'odore eccessivo di testosterone, la com-passione per un altro essere umano, chiunque esso sia?
Perché a me mica dispiace che Obama, che non mi è simpatico, bombardi quei criminali dell'ISIS.
Anzi, gli rinfaccio la presa di posizione contro Assad, che è pur sempre un criminale, ma meno peggio di chi stupra bambine dopo averle "sposate", di chi tortura e schiavizza donne, di chi pensa che il suo dio lo vuole. Qualsiasi dio esso sia.
Sparissero tutti a me umanamente non dispiacerebbe. Ecco.

venerdì 18 luglio 2014

Errori

Quindi il blasonato oncologo ha sbagliato diagnosi: non è un melanoma grande e cattivo, ma un più modesto carcinoma non so cosa, comunque non così definitivo. Ottimo, posso godermi questa estate tardiva.
E poi si sono sbagliati pure i giudici di primo grado del processo Berlusconi-Ruby.
Spero siano errori diversi.

domenica 13 luglio 2014

mercoledì 2 luglio 2014

Non lo toccherei neppure con un bastone

Va bene, è estate, ci sono i turisti e le code al supermercato si allungano: è nell'ordine delle cose.
Non è nell'ordine delle cose che debba essere invasa dall'odore di piscio di gatto mischiato a cipolla e con una punta di urea malaticcia proveniente dalle ascelle del signore quarantenne davanti a me nella fila. Se la tirava pure con la sua camicina non comperata al supermercato.
Rapida disamina della spesa: assenti sapone e antiodorante. Inemendabile.