domenica 11 agosto 2013

Milaneserda

D'accordo, devono compensare, non so cosa, ma va bene.
Ma perché devono usare automobili grandi come corriere per vistare il lago di Como dove, come ognuno sa, le strade sono strette e a volte strettissime?
E perché le devono condurre come fossero postali svizzeri a precedenza assicurata?
E perché non sanno guidare quelle accidenti di simil corriere? Almeno essersi fatti l'occhio prima di intraprendere il bordeggio lacustre, ecchediamine! Stanno in mezzo alla strada e io che arrivo dalla parte opposta devo stare con il finestrino chiuso per non prendere in piena faccia eventuali e prevedibili schegge di specchietto infranto. E devo pure cedere il passo se non voglio farmi rifare la fiancata ad ogni curva.
Spero sempre che dietro di me venga un loro consimile: che se la vedano frontalmente tra arroganti frustrati.

giovedì 8 agosto 2013

sabato 3 agosto 2013

Persiane

Certo non è la settimana ideale per stare senza persiane, ma i falegnami vanno presi quando possono verniciare.
Ero preparata ad essere svegliata dalla prima luce: e pazienza.
Stanotte mi sono svegliata perché avevo sete, ho allungato le gambe fuori dal letto e mi sono seduta, aspettando quei secondi prudenziali prima di mettermi in piedi. Al buio, i vetri della finestra alta sino al soffitto non facevano l'effetto specchio e, meraviglia, il cielo limpido e stellato si stagliava davanti a me. 
Conoscevo già la magia di quella finestra così strana, così alta, così aperta sul cielo, infatti leggere a letto è la mia postazione preferita perché posso perdere lo sguardo nel cielo mutevole lasciando scorrere i pensieri stimolati da quello che sto leggendo. Però di giorno, di notte ho sempre chiuso le persiane.
Sono rimasta incantata a guardare il cielo sino all'alba, magnifica peraltro, poi mi sono girata dall'altra parte e ho ronfato come un bebè.
Il vissuto è stato talmente bello e soddisfacente che ho in animo di non chiudere più le persiane la notte. Ecco. Sì, quando mi saranno riconsegnate.

lunedì 22 luglio 2013

Baciamano con destrezza

Stasera, mentre aspettavo il traghetto, ho incontrato la mia collega polacca. Era in compagnia di un omone con baffi asburgici e occhi cielo d'inverno. Camicia a quadrotti e pantaloni corti.
Lei ha fatto le presentazioni e la traduzione simultanea:

- Lei è il mio capo e lui è il mio ex-capo

e io: - Sono fortunata che l'ex sia lei.

Poi lui ha fatto un gesto che mi ha incantato: mi ha preso la mano e me l'ha baciata. Non il baciamano affettato e polveroso, no. Ha baciato la mia mano con forza, avvolgendola con entrambe le mani, però non so come abbia catturato la mia mano, perché non ho contezza di un movimento indotto. È come se lui avesse intercettato la mia mano nella sua traiettoria e l'avesse baciata al volo.
Breve conversazione sulla Szymborska.
Casomai pensassi a un puro caso, al momento del congedo ha ripetuto la prodezza.   

venerdì 19 luglio 2013

Médusée

Ho sempre trovato interessante la politica, a volte anche appassionante, ma ora lo scenario nazionale e mondiale mi pietrifica, mi toglie ogni parola.
Sto a fare la statua di sale nel mio giardino, leggo e strappo l'erba, a volte annaffio.

martedì 2 luglio 2013